In poco più di 60 anni, raggiunge una diffusione mondiale (182 Paesi), con oltre due milioni di aderenti e una irradiazione di alcuni milioni, difficilmente quantificabile. La sua spiritualità è seguita da persone di ogni età, categoria, vocazione e cultura. Chiara dà il via a movimenti specifici: per le nuove generazioni, per le famiglie, per agire nel sociale e nella Chiesa. La pagina ecumenica del Movimento si apre nel 1961, nel tempo in cui Papa Giovanni XXIII pone l’unità dei cristiani tra i primi scopi del Concilio. Si avviano rapporti personali: nel mondo ortodosso, con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Atenagora I, e poi con i suoi successori; nella Comunione anglicana, dapprima con l’arcivescovo anglicano di Canterbury, Ramsey, sino all’attuale, Rowan Williams; nel mondo evangelico-luterano. Chiara Lubich è la prima donna cristiana ad esporre la sua esperienza spirituale, nel 1981 in un tempio a Tokyo di fronte a 10.000 buddisti, e nel 1997 in Tailandia a monache e monaci buddisti. Nello stesso anno è nella storica Moschea ‘Malcolm X’ di Harlem a New York, di fronte a 3000 musulmani afro-americani. E poi rapporti con gli ebrei e con il mondo indù. Nel tempo si aprono prospettive nei più diversi ambiti della società: a partire dagli anni ’90 dà vita al progetto dell’Economia di comunione e nel 1996 al Movimento politico per l’unità.