"Siamo colpiti e sgomenti per questa terribile morte": così mons. Ludwig Schick, arcivescovo di Bamberg e responsabile della Commissione per la Chiesa universale della Conferenza episcopale tedesca (Dbk), commenta la notizia del ritrovamento del corpo di mons. Paul Faraj Rahho, arcivescovo di Mossul, rapito il 29 febbraio scorso. "Ci auguriamo e preghiamo che la morte del vescovo Paul serva alla pace in Iraq", scrive mons. Schick nel documento indirizzato al patriarca caldeo card. Emmanuel III Delly. "Promettiamo ai Cristiani e a tutte le persone di buona volontà in Iraq di pregare instancabilmente per la pace in Iraq nei prossimi giorni della Settimana Santa. Cristo è morto per abbattere i muri di separazione e inimicizia tra le persone, è risorto per generare la pace mediante il suo sangue. Che la terribile guerra in Iraq dia finalmente spazio alla pace e che al Suo Paese vengano donati la riconciliazione, la tranquillità, la giustizia e il progresso. Le siamo vicini e La sosterremo con tutte le nostre forze", assicura mons. Schick a nome della Dbk.