Si avvicina la "festa del papà" del 19 marzo e l’associazione "Famiglie separate cristiane", insieme a quella dei "Papà separati", presenta una lista di richieste al mondo della politica, che uscirà dalle urne tra un mese. "Ciò che chiediamo spiega il presidente Ernesto Emanuele è anzitutto l’ applicazione legge 54 in tutti i tribunali della Repubblica, insieme all’affido condiviso, alla partecipazione dei nonni e dell’ambito familiare alla educazione dei figli, al mantenimento diretto, l’assegnazione della casa non sempre alla madre come la domiciliazione dei figli anche dai papà". "Queste richieste continua servono per evitare il grave danno che si produce, di norma, nei confronti dei padri, privati di una fetta consistente di reddito, della casa, del contatto coi figli, col rischio povertà che incombe su molti di loro". Tra le altre richieste ci sono la parificazione civile e penale in caso di denunce, una fiscalità a misura di famiglia, l’istituzione di case per padri separati e l’aiuto a quanti di loro sono in difficoltà economiche. Il 19 marzo è prevista a Roma una manifestazione a sostegno dei padri separati. "Ciò che vorremmo conclude Emanuele è che cambiasse la cultura e si accogliesse il principio della pari dignità educante sia nella famiglia unita, sia in quella separata".