MEDIA: OSSERVATORE ROMANO, LE "CRISI MONDIALI DIMENTICATE" E IL "SILENZIO CHE UCCIDE"

"Sono tante le crisi mondiali dimenticate dai media": conflitti e situazioni di estrema povertà che "segnano numerose aree del pianeta" ma "non fanno notizia", o comunque "non hanno la priorità" nell’agenda dell’informazione. A farlo presente è l’Osservatore Romano, che nel numero di oggi raccoglie la denuncia che viene da Medici senza frontiere Italia, nel suo rapporto sulle "crisi maggiormente trascurate dall’informazione", a cominciare da quella televisiva. Nella classifica delle prime dieci crisi dimenticate dai telegiornali italiani, nel 2007, il primo posto è occupato dalla Repubblica Centroafricana, assente nei notiziari tv, seguita al secondo e al terzo posto da Repubblica Democratica, Congo e Zimbabwe. Invece con 229 servizi, il Myanmar, "new entry" della classifica, si colloca al primo posto, ma solo perché è stato "scoperto dai medi" all’indomani della marcia di rivolta dei monaci di settembre. Nell’informazione italiana, che comprende anche la carta stampata, fanno tuttavia eccezione per "un indubbio maggiore interesse rivolto a queste zone del mondo" le testate cattoliche, cui si può aggiungere il quotidiano vaticano. C’è poi il "silenzio che uccide": come quello sui due milioni di persone morte di tubercolosi del 2007, grazie ad una spesa di duecento milioni, contro i due miliardi di dollari spesi per la ricerca sull’aviaria, che ha provocato 80 morti.” ” ” “