Dei 58 prigionieri di coscienza, fa sapere Amnesty, figura Marcelo Cano Rodríguez, oppositore politico e difensore dei diritti umani, "arrestato a Las Tunas il 25 marzo 2003, mentre stava indagando sull’arresto di un altro dissidente, Jorge Luís García Paneque. È stato condannato a 18 anni per aver visitato prigionieri e incontrato le loro famiglie per conto della Commissione cubana dei diritti umani e aver tenuto rapporti con l’organizzazione internazionale Medici senza frontiere. È attualmente detenuto nel carcere Ariza di Cienfuegos, a 250 chilometri di distanza dal suo domicilio nella capitale L’Avana, cosa che rende difficili le visite dei familiari". "Continuando a tenere in carcere oppositori politici che hanno esercitato le proprie libertà fondamentali, le autorità cubane non stanno concretizzando i loro impegni sui diritti umani" ha concluso Howard.” “