EUROPA: CARD. POUPARD, "UNA MINORANZA CAPACE DI CREDERE" (2)

” “Per il card. Poupard, "la costruzione della nuova Europa", realtà ancora "in cammino" e "sulla cui strada non mancano difficoltà" sta dimostrando che "un’Europa verticistica e burocratica che non riesce a far amare ai cittadini il progetto unitario europeo, sta rischiando" addirittura "di farglielo mal sopportare". Si tratta, allora, di "vedere quale Europa vogliamo costruire". Essa sta oggi attraversando una crisi "che non si esaurisce nelle sue manifestazioni economiche, sociali e ideologiche" ma è anzitutto "di tipo culturale, cioè spirituale"; per questo occorre rimettere al centro l’uomo, "cuore del cristianesimo e del progetto europeo, perché è solo lui che può aprire le vie del futuro", e "l’unica battaglia che vale davvero la pena combattere, è la battaglia in favore dell’uomo". "Solo nel riconoscimento della centralità della persona – ha sottolineato il presule – si può trovare una comune base di intesa" neutralizzando "la forza dirompente delle ideologie". Di fronte alle sfide posta dalla cultura odierna "non c’è spazio per l’apatia e il disimpegno e ancor meno per la parzialità e il settarismo"; per questo non bisogna "cedere alla paura o al pessimismo" ma "coltivare piuttosto l’ottimismo e la speranza", perché "il destino di una società dipende sempre da una minoranza capace di credere".” “