"L’operazione ‘Addio pizzo 2’ che ha assestato un duro colpo al clan Lo Piccolo si inserisce in una ‘rivoluzione’ che sta lentamente prendendo sempre più piede in Sicilia: la lotta al racket". A commentare l’operazione che ha portato all’arresto di 21 estorsori legati al clan Lo Piccolo è don Carmelo Petrone, direttore del settimanale diocesano di Agrigento, "L’Amico del popolo". "All’aut aut di Confindustria Sicilia prosegue il sacerdote – hanno fatto seguito le testimonianze degli imprenditori Conticello, Guajana, Vecchio, Catanzaro ed altri che hanno puntato il dito contro coloro i quali, sentendosi ‘più furbi’, pretendevano il pagamento del pizzo". Di qui l’auspicio: "Quello che mi auguro è che finalmente questi casi che attualmente sono isolati divengano normalità; che tutti gli imprenditori, grandi e piccoli, con l’appoggio delle Istituzioni e della società civile, non abbiano più paura ad alzare la testa". Infatti, "urge una riscossa civile a tutto campo, abbiamo bisogno di segni che facciano fermentare la riscossa di una società che dice no ad ogni forma di sopraffazione. Conticello e gli altri, con l’appoggio delle Istituzioni, ci hanno lanciato un segnale". (segue)