BENEDETTO XVI: UDIENZA, "RIPARTIRE DA CRISTO PER UN MONDO FONDATO SULLA PACE" (2)

"I prossimi tre giorni – ha detto Benedetto XVI – vengono comunemente chiamati ‘santi’ perché ci fanno rivivere l’evento centrale della nostra Redenzione; ci riconducono infatti al nucleo essenziale della fede cristiana: la passione, la morte e la risurrezione di Gesù Cristo". Per il Papa, "sono giorni che potremmo considerare come un unico giorno", perché "costituiscono il cuore ed il fulcro dell’intero anno liturgico come pure della vita della Chiesa". "Entrare nel clima stesso che Gesù visse allora a Gerusalemme" significa, dunque, "ridestare in noi la viva memoria delle sofferenze che il Signore ha patito per noi e prepararci a celebrare con gioia", domenica prossima, la Pasqua. Domani, Giovedì Santo, la Chiesa "fa memoria dell’Ultima Cena durante la quale il Signore, la vigilia della sua passione e morte, ha istituito il sacramento dell’Eucaristia e quello del sacerdozio ministeriale", lasciandoci "il comandamento nuovo, il comandamento dell’amore fraterno". Poi il Papa ha citato i due riti di domani, la Messa crismale e la Messa in Cena Domini, durante la quale "col gesto umile e quanto mai espressivo della lavanda dei piedi" si rivive il momento in cui Cristo "proclamò in maniera concreta il primato dell’amore, che si fa servizio fino al dono di se stessi, anticipando così il sacrificio supremo della sua vita che si consumerà il giorno dopo sul Calvario". (segue)