"Il 22 maggio prossimo" ci sarà "l’indizione del primo Sinodo pastorale della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti". Lo ha detto questa sera il vescovo, mons. Mario Paciello, nell’omelia della messa crismale celebrata nella cattedrale di Acquaviva delle Fonti. "L’uomo sta inaridendosi", ha osservato il presule. Per questo "è necessaria una nuova azione pastorale e missionaria, per formare le nuove generazioni, perché diano un volto nuovo alla cultura, alla politica, al lavoro, all’economia, ai rapporti sociali" e il Sinodo, è "un grande esame di coscienza individuale e collettivo, personale e comunitario circa l’incidenza del Vangelo sui singoli e sulla società". Per mons. Paciello, il Sinodo è anche "la più grande avventura che una diocesi possa vivere"; "il tentativo massimo per far entrare il rinnovamento del Concilio; per far prendere coscienza ai laici che sono protagonisti dell’azione missionaria della Chiesa; per raggiungere una più piena comunione; per promuovere una sana rivoluzione pastorale e ricercare linguaggi e vie" più idonei "per un annunzio che giunga al cuore dell’uomo". Il presule ha inoltre rivolto un pensiero alla triste vicenda dei due fratellini di Gravina, Ciccio e Tore, e "al dolore del Santo Padre per la tragica morte dell’arcivescovo di Mosul dei Caldei e per lo stato di persecuzione della Chiesa in tanti Paesi arabi".