MISSIONARI MARTIRI: NEGRI (MGM), LA TESTIMONIANZA DEI CRISTIANI IRACHENI (2)

Nel 2007 l’Iraq è stato il Paese dove si è registrato il maggior numero di vittime (4): padre Raghiid Ganni e i diaconi Basman Yousef Daoud, Ghasan Bidawid e Wahid Hanna. Tutti uccisi a Mosul, dove pochi giorni fa è stato ucciso il vescovo caldeo Paulos Faraj Rahho. "Dalla testimonianza dei giovani cristiani iracheni, con i quali abbiamo contatti – afferma Negri – siamo convinti che, come affermava Tertulliano, «il sangue dei martiri è seme di nuovi cristiani». Queste parole sono una certezza nella vita di fede di tanti iracheni. La loro voce si unisce a quella dei cristiani uccisi e al loro annuncio: la morte non è l’ultima parola". Proprio all’Iraq è dedicato, quest’anno, il progetto di solidarietà che viene promosso durante la Giornata. "È il finanziamento di un progetto già avviato a Baghdad dalla Chiesa caldea – spiega Negri -. Si tratta di un centro pastorale per giovani e adolescenti. Il progetto nello specifico contribuirà ad ultimare i lavori del centro e ad allestirlo con computer, arredamento, libri e tutto ciò che serve per la pastorale". Questi, secondo i dati dell’Agenzia Fides, i "luoghi della morte" del 2007: 7 in America (3 Messico, 2 Colombia, 1 Brasile, Guatemala), 4 in Africa (2 Sudafrica, Kenya, Rwanda), 2 in Europa (Spagna), 8 in Asia (4 Iraq, 3 Filippine, Sri Lanka). Tra i missionari uccisi anche l’italiano padre Mario Bianco, morto il 15 febbraio 2007 a Manizales (Colombia).” ” ” ” ” “