TIBET-CINA: PAPISCA (DIRITTI UMANI), "NON LASCIARE SOLO IL DALAI LAMA (2)

Per fare pressione perché la Cina rispetti i diritti umani Papisca propone invece che alle Olimpiadi le squadre si presentino "con la bandiera nazionale e un bel cartello accanto". "Ogni delegazione dovrebbe adottare un diritto umano diverso – spiega . Ad esempio il diritto all’identità culturale, il diritto alla vita, ecc. Questo è un modo molto più efficace del boicottaggio. Perché non è giusto umiliare lo sport e gli atleti, che si stanno preparando da 5 anni". Papisca è invece favorevole al boicottaggio della cerimonia iniziale dei Giochi, inviando anziché capi di stato, "delegazioni di livello inferiore". Ma soprattutto, precisa, bisogna "intensificare la pressione della comunità internazionale" perché "è indubbio che in Tibet sia in atto un processo di genocidio culturale che uccide l’identità". "La comunità internazionale deve far sentire la voce e premere, visto che la Cina tiene molto ora alla sua immagine, perché ha voluto essere eletta nel Consiglio per i diritti umani – spiega -. Altra idea buona è che la troika dell’Ue si rechi a Lhasa e a Pechino. Un azione del genere dovrebbe essere condotta all’interno del dialogo politico-diplomatico sui diritti umani Ue-Cina". A suo avviso è necessario "sfruttare la congiuntura storica di una Cina sempre più intrappolata nel sistema mondiale e nel commercio Cina, agendo con accortezza e furbizia". (pca)