"Se realmente si vuol vendere, lo si faccia in fretta e al miglior offerente, che sia Air France o ‘pinco pallino’, altrimenti si affronti la realtà, si dichiari il fallimento e si consenta al mercato di riempire il vuoto lasciato indecorosamente dall’uscita di scena di Alitalia". Così Flavio Felice, docente di dottrine economiche presso la Pontificia Università Lateranense, in una nota pubblicata sul sito www.benecomune.net interviene sulla vicenda della compagnia di bandiera italiana, mentre Air France ha stabilito il termine del 31 marzo per concludere l’eventuale operazione di acquisto. "Non è giusto che il contribuente italiano" prosegue Felice, "continui a svenarsi per un corpo dichiarato morto da lungo tempo ed è altresì ingiusto impedire che il mercato possa colmare da sé questo vuoto, restituendo dignità ai lavoratori di Alitalia, punendo i cattivi manager e offrendo un servizio più efficiente agli utenti". Per l’economista "il compito del Governo dovrà essere quello di favorire tale processo, avendo cura in primo luogo del destino dei lavoratori (la loro riassunzione), dovrà assumersi le sue responsabilità di classe dirigente, ammettere gli errori compiuti e favorire l’ingresso nel mercato di tutti i possibili investitori: italiani e stranieri. Ma dovrà farlo in fretta, perché è già troppo tardi".