"Una possibile linea di presenza dei religiosi, adeguata alle esigenze della nostra gente, nella stragrande maggioranza vittima di antichi cliché culturali che, oltre al mortificarla, ne stanno affievolendo le capacità di autoriscatto, potrebbe sintetizzarsi in questo slogan: testimoni invisibili per testimoniare l’Invisibile": lo ha detto al Sir p. Rocco Benvenuto, superiore provinciale dell’Ordine dei Minimi di Calabria, Puglia e Messico, che nei giorni scorsi è stato eletto presidente del Cism, la Conferenza dei superiori maggiori della regione che coordina le centinaia di religiosi presenti. Accanto a lui a coordinare l’organismo che assiste i conventi e monasteri calabresi ci saranno 12 segretari, uno per ciascuna diocesi della regione. Dopo essersi detto "consapevole che la vita consacrata, anche in Calabria, sta attraversando un momento delicato", p. Benvenuto ha aggiunto: "Questo impegno di testimonianza tradotto in termini concreti, significa: attivare un servizio dinamico che si fa autentica compagnia di cammino, puntando, quindi, non tanto sulla visibilità dei religiosi, quanto piuttosto sulla credibilità, che costituisce oggi un aspetto di particolare rilevanza per essere incisivi, specie tra le giovani generazioni".