Di qui, per Vecchiato, l’importanza di "verificare l’impatto delle scelte", individuando le soluzioni più efficaci, "capaci cioè di fare seguire alla cura professionale, familiare e comunitaria i benefici sperati". "In ambiti come la giustizia minorile, i servizi di salute mentale e i servizi per l’infanzia aggiunge James K. Whittaker, dell’Università di Washington e di Iaoberfcs si è manifestata una crescente attenzione su un numero quantitativamente piccolo di bambini multiproblematici che utilizzano una quota elevata di risorse dei servizi", mentre gli operatori "concordano sul fatto che nei ragazzi più difficili da seguire ricorrono comportamenti legati all’abuso di sostanze, problemi di salute mentale diagnosticati ma spesso non affrontati, esperienze di traumi legati al contesto familiare, anche in combinazione tra di loro". Per questo occorre privilegiare l’intervento "di natura preventiva, basato sulla famiglia e coerente con il contesto culturale di riferimento". Un orizzonte in cui "le prospettive transnazionali diventano fondamentali per delineare nuove soluzioni". La conferenza si aprirà domani (Palazzo del Bo, ore 17), alla presenza, tra gli altri, del presidente della Fondazione Zancan, Giuseppe Benvegnù-Pasini e del rettore dell’Università di Padova Flavio Zanonato. Prevista la partecipazione di specialisti ed esperti da 30 Paesi del mondo. Info: www.outcome-evaluation.org/eusarf2008 ” “