BATTESIMO ALLAM: MONS. BROMURI, "SALE E VITA AL DIALOGO" CON L’ISLAM

"Forse è il momento di presentare in maniera più chiara ed efficace il cristianesimo anche ai musulmani superando il pregiudizio del prima e del poi della rivelazione e considerando che la adesione al Cristo non offende Maometto che di lui aveva un grandissimo concetto e riverenza". E’ la conclusione cui perviene mons. Elio Bromuri, direttore del settimanale umbro "La Voce" ed esperto di ecumenismo e dialogo interreligioso, in una nota su old.agensir.it, a commento del battesimo di Magdi Allam, ricevuto per mano del Papa la notte di Pasqua, definito dallo stesso vicedirettore di "Il Corriere della Sera", "approdo di un lungo cammino". "Dopo la conversione e il battesimo – osserva mons. Bromuri – la sua personalità si arricchisce di uno spessore di interiorità profonda e sincera", "ai cattolici si presenta come un fratello nella fede e la sua storia, come quella di tanti famosi convertiti di ieri e di oggi, riempie di gioia e rafforza la fede". Tuttavia, avverte mons. Bromuri, "chi ritiene che la cosa finisca qui" probabilmente "si illude" perché questo fatto "per i musulmani costituisce una apostasia e per tale peccato è prevista anche la pena di morte". (segue)