BENEDETTO XVI: UDIENZA, "SENZA LA FEDE NELLA RISURREZIONE TUTTO SI FERMA"

"L’affievolirsi della fede nella risurrezione di Gesù rende di conseguenza debole la testimonianza dei credenti", perché "se viene meno nella Chiesa la fede nella risurrezione, tutto si ferma, tutto si sfalda", mentre al contrario "l’adesione del cuore e della mente a Cristo morto e risuscitato cambia la vita e illumina l’intera esistenza delle persone e dei popoli".Lo ha detto il Papa, che ha dedicato l’udienza generale di oggi – svoltasi in piazza S. Pietro, dove il Santo Padre è giunto in elicottero dalla residenza estiva di Castelgandolfo, accolto da circa 30 mila fedeli – al significato della Pasqua,alla "professione di fede nella risurrezione di Cristo, evento sorprendente che costituisce la chiave di volta del cristianesimo", "grande mistero che ha cambiato il corso della storia e che si rende attuale in ogni celebrazione eucaristica". "Non è forse la certezza che Cristo è risorto a imprimere coraggio, audacia profetica e perseveranza ai martiri di ogni epoca?", ha proseguito Benedetto XVI: "Non è l’incontro con Gesù vivo a convertire e ad affascinare tanti uomini e donne, che fin dagli inizi del cristianesimo continuano a lasciare tutto per seguirlo e mettere la propria vita a servizio del Vangelo? Se Cristo non è risuscitato, diceva l’apostolo Paolo, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la nostra fede". (segue)