"L’economia della zona euro si trova di fronte a difficoltà considerevoli, segnatamente una incertezza persistente sulla durata e il costo finale della crisi finanziaria" partita la scorsa estate dagli Stati Uniti. Ma occorre tener conto anche "dell’indebolimento dell’economia americana e dell’aumento dei prezzi delle materie prime". Il commissario Ue Joaquín Almunia, responsabile degli affari economici, presenta il Rapporto trimestrale sull’area della moneta unica, che conferma le previsioni esposte il 21 febbraio. "Malgrado solidi fondamentali economici prosegue Almunia la zona euro comincia a essere scossa" dalle turbolenze verificatesi a partire dall’estate 2007. Il commissario spagnolo parla di "clima sempre più difficile". Il Prodotto interno lordo dei 15 Stati che adottano la valuta comune dovrebbe stabilizzarsi all’1,8% su base annua contro il 2,2% dell’ultimo trimestre 2007. Per l’inflazione la previsione è al 3,3%, distante dall’1,7% della metà dello scorso anno. Fra gli elementi ritenuti "incoraggianti" Almunia segnala la crescita degli investimenti. "Nel settore industriale aggiunge gli indicatori di fiducia hanno ben resistito negli ultimi mesi e i primi indicatori sulla produzione industriale sono più favorevoli del previsto". (segue)