BIOETICA: OSSERVATORE ROMANO, "IN GIAPPONE RICERCA GENETICA SENZA SACRIFICI UMANI" (2)

Nella legislazione giapponese, comunque, sono state introdotte alcune novità nei riguardi della ricerca scientifica con leggi e regole simili a quelle di altri Paesi avanzati: "In Giappone è permesso produrre linee cellulari staminali embrionali umane ma con limiti. Attualmente in Sol levante esistono solo tre linee certificate". Altro esempio di come in terra nipponica "il progresso scientifico e la tradizione riescono a coesistere", gli organismi geneticamente modificati: "Cina ed India – spiega l’ambasciatore – hanno deciso di affrontare il problema dal punto di vista dell’economia di mercato e si dice che non siano contrari a questo tipo di prodotti. Se gli Ogm si coltivassero in Giappone, invece, la gente non li mangerebbe, sapendo che si tratta di organismi modificati rispetto alla loro origine naturale. Su questo aspetto la posizione ufficiale del Giappone è molto più vicina a quella europea che a quella statunitense". Un altro esempio è quello dei trapianti di organi, verso i quali in Giappone "c’è forte opposizione". Anche le manipolazioni sugli embrioni non sono ben viste, così come le tecniche di procreazione assistita, alle quali si preferisce la gravidanza naturale. Il rappresentante diplomatico ha sottolineato che "la notizia della scoperta sulla riprogrammazione cellulare è stata accolta con gioia in tutta la nazione". (segue)