CASO THOMAS BEATIE: PESSINA (UNIV. CATTOLICA), "ABUSO" E "VIOLENZA PSICOLOGICA"

"Se, dal punto di vista fisiologico, l’evento non appare eccezionale (Thomas Beatie, anatomicamente donna con l’apparato riproduttivo femminile intatto, è ricorso a una banca del seme per attuare il suo progetto di rimanere incinta), resta invece assolutamente problematico il profilo psicologico dell’intera vicenda e fermamente criticabile l’aspetto etico". Si esprime così in una nota Adriano Pessina, direttore del Centro di ateneo di Boetica dell’Università Cattolica, in merito alla vicenda della transessuale statunitense incinta alla 22ª settimana, le cui immagini stanno facendo il giro del mondo. "Nel momento in cui si è voluto dare risalto a questa notizia – afferma Pessina – si è cercato di ottenere una sorta di riconoscimento pubblico di una decisione che appare molto grave". Non si tratta di "formulare un giudizio sulla personalità irrisolta di chi, decidendo di essere maschio non rinuncia a essere femmina – precisa il direttore del Centro di Bioetica -, ma di rimarcare lo sconcerto e la disapprovazione di fronte a quello che appare un abuso e anche un atto di violenza psicologica esercitata nei confronti di un figlio generato per soddisfare la duplice esigenza di maternità, del sig. Beatie e della moglie Nancy". (segue)