"Non si fa giustizia punendo con un altro crimine. Per questo ogni sentenza di morte non eseguita è una vittoria dell’uomo e della vita". Così il cardinale Renato Raffaele Martino, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, commenta – in un’intervista all’Osservatore Romano di oggi – la notizia dell’annullamento della condanna alla pena capitale di Mumia Abu Jamal. Il caso del giornalista radiofonico afroamericano è divenuto emblematico per il movimento internazionale di lotta contro le esecuzioni capitali. Ieri infatti, dopo più di un quarto di secolo di ricorsi, una corte federale d’appello di Filadelfia ha cancellato la condanna a morte precedentemente inflittagli in tribunale. "In varie circostanze afferma il card. Martino, rispondendo a una domanda sull’impegno della Chiesa contro la pena di morte – il Papa si è espresso pubblicamente contro questa maniera di fare giustizia. La pena di morte non entra nel concetto di giustizia perché la difesa della vita che va dal concepimento fino alla morte naturale è favorita in tutti i modi dalla Santa Sede, così come le iniziative perché questa forma di fare giustizia venga abolita". (segue)