‘NDRANGHETA: LE DONNE DI SAN LUCA CONDANNANO LA VIOLENZA

I fatti di sangue che in questi giorni hanno sconvolto la Calabria, con quattro morti in pochi giorni, "non possono che arrivare come eco di dolore tra le donne di San Luca. Proprio quelle donne che hanno voluto questo cammino di cambiamento di cui si sta tanto parlando". E’ quanto afferma il movimento "Rosa", nato nelle settimane scorse su iniziativa di circa 400 donne di San Luca, il paese della Locride al centro, negli anni scorsi, di una faida che ha causato diversi morti. Il movimento – in un comunicato – condanna "l’odio, la violenza, la sterile vendetta che alimenta solo rancore su rancore, che miete vittime e sprofonda noi e la nostra terra tutta, in un baratro senza ritorno. I nostri cimiteri sono pieni di giovani cui la vita è stata spezzata. Non vi sono motivazioni plausibili, né interesse alcuno affinché tutto questo abbia un senso. Basta, al gioco al massacro". Nei diversi agguati sono stati ferite due donne e una bambina di cinque anni ancora in coma all’ospedale di Catanzaro. Le donne di San Luca dicono "basta, l’innocenza non và toccata. Ogni faida è una guerra persa, nella quale tutti perdiamo, e per cui tutti uniti dobbiamo fermare e soprattutto combattere. Giunga la nostra più dolce carezza alla bimba che da giorni combatte la sua battaglia più grande. Soltanto questo dovrebbe portare ad un profondo esame di coscienza".