"Un riformatore, un precursore del Concilio e un uomo che contribuì alla ridefinizione della spiritualità cristiana in chiave comunitaria e intimamente legata alla storia". Così don Enzo Caruso, direttore, per l’Italia, del Movimento Mondo Migliore, ha definito padre Riccardo Lombardi, gesuita e famoso con l’appellativo di "microfono di Dio". Don Caruso, aprendo il centenario della nascita di "una delle figure più complesse e dimenticate del XX secolo", ha sottolineato due "grandi pilastri della sua vita: la passione per la salvezza universale, resa più viva in lui dalla costatazione della devastazione portata dalla guerra e dalla deriva delle ideologie, e il senso dell’urgenza per il rinnovamento della Chiesa, nei costumi ma anche nelle sue istituzioni". Padre Riccardo Lombarddi, inoltre, "fu tra i primi a riscoprire la necessità di una lettura sistematica e permanente dei segni dei tempi, idea che poi sarà assunta dal Concilio Vaticano II". Dopo l’introduzione di don Caruso è intervenuto don Giorgio Marchetti del Movimento dei Focolari che ha raccontato la sua esperienza, come medico, accanto al gesuita ma anche il rapporto tra Lombardi e la fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich, scomparsa nei giorni scorsi. ” ” ” “