Nell’attuale clima di inasprimento del confronto ideologico e culturale, occorre "intraprendere un cammino di incessante ricerca di dialogo, rispettoso e sereno ma senza cedimenti, con tutte le componenti della società italiana". A dichiararlo al Sir, in un’intervista oggi su old.agensir.it è il presidente dell’Azione cattolica italiana, Luigi Alici, a poco più di un mese dalla conclusione delle celebrazioni per il 140° di fondazione e dalla XIII Assemblea nazionale (1-4 maggio) il cui momento più significativo sarà, il 4 maggio, l’incontro con il Papa in Piazza San Pietro. Con riferimento alla questione antropologica, "siamo convinti sostiene Alici che i valori legati a temi sensibili come la persona e la vita umana abbiano, da una parte, un nucleo ‘confessionale’ che ci chiama a testimoniarli con coerenza; dall’altra un nucleo razionale che ci chiama ad argomentarli in maniera efficace". Per il presidente di Ac "è importante stare nella piazza con buoni argomenti" che "devono essere ‘tradotti’ in maniera popolare nella vita delle persone, affinché ognuno diventi consapevole della svolta antropologica in atto e sia in grado di giudicarla serenamente, ma con fermezza, sapendone mostrare il costo sociale e morale".