CALCIO E VIOLENZA: PIZZUL, "APPLICARE LE MISURE CHE GIÀ CI SONO" (2)

"Nel corso degli anni – prosegue Pizzul – abbiamo colpevolmente accettato, prima negli stadi, poi nelle loro adiacenze e poi ancora in altri territori, comportamenti che in circostanze differenti comporterebbero sanzioni anche di carattere penale. Se una persona sfonda una vetrina o incendia una macchina nel centro di una città ha conseguenze giudiziarie, mentre le zone limitrofe agli stadi, e ormai anche altre come gli autogrill, sono diventate zone franche dove si può fare ciò che si vuole". Inoltre, osserva il giornalista, "è inquietante come tutto ciò che ruota attorno al mondo del calcio finisca all’interno di una cassa di risonanza, con una sovraesposizione mediatica e un’enfatizzazione che non si ha per nessun altro ambiente". "Per risolvere il problema – propone Pizzul – bisognerebbe fare come gli inglesi, che non sono stati bravi perché hanno educato gli hooligans, ma semplicemente li hanno spaventati, sanzionando qualunque comportamento scorretto con una pena che poi viene scontata. Da noi – conclude – basterebbe applicare le attuali normative, senza esagerare con un ipergarantismo per cui nessuno paga quando commette qualcosa di disdicevole in ambito sportivo".