CALCIO E VIOLENZA: PIZZUL, "APPLICARE LE MISURE CHE GIÀ CI SONO"

"Applicare le misure che già ci sono, senza chiudere un occhio rispetto a ciò che accade nei pressi degli stadi", anziché ricorrere a provvedimenti "che lasciano il tempo che trovano". È l’indicazione di Bruno Pizzul, giornalista e commentatore sportivo, per far fronte alla violenza e alle periodiche tragedie che circondano il mondo del calcio. "Vietare le trasferte ai tifosi – dichiara al SIR – può essere un provvedimento tampone, come tanti altri che sono stati tentati nel tempo, dettati dall’emozione del momento, senza però sortire effetti decisivi. Infatti, se è vero che si possono evitare le trasferte organizzate, d’altra parte è più difficile bloccare quei tifosi che vogliono seguire la squadra e si muovono con mezzi propri". Riguardo alla morte di Matteo Bagnaresi, giovane tifoso del Parma investito ieri nell’area di servizio Crocetta Nord, all’altezza di Asti, da un pullman di tifosi juventini, per il giornalista si tratta di un avvenimento "molto doloroso, e ancora più impressionante per il mondo calcistico perché vede coinvolta una delle più tranquille tifoserie italiane, come quella del Parma, a dimostrazione che il germe della violenza attecchisce purtroppo ovunque nel mondo del calcio". (segue)