FORMAZIONE PROFESSIONALE: LE SETTE RICHIESTE DI "FORMA" ALLE FORZE POLITICHE

"Rendere più stabile ed estesa nelle Regioni la formazione professionale iniziale nella piena titolarità degli Enti accreditati": è la prima delle sette proposte che l’associazione "Forma" ha sottoposto oggi alle forze politiche in vista delle elezioni. A "Forma" aderiscono i seguenti organismi impegnati nella formazione professionale: Confap (Confederazione nazionale formazione aggiornamento professionale), Acli, Cisl, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Confcooperative, Mcl, Cif, vale a dire l’80 per cento della formazione iniziale dopo le scuole dell’obbligo, per un totale di 830 centri con 20 mila operatori e oltre 100 mila iscritti. Il documento propone di proseguire coi percorsi formativi triennali sperimentali in attesa del riordino del secondo ciclo di studi superiori. Si chiede inoltre di facilitare l’accesso alle qualifiche e ai diplomi professionali, di favorire l’alternanza scuola-lavoro, di attuare il diritto alla formazione lungo tutto l’arco della vita anche con la destinazione di risorse finanziarie adeguate. "Forma" chiede inoltre di rendere le imprese partecipi della "sfida educativa valorizzandone la capacità formativa" e di rendere periodica la "Conferenza nazionale sulla formazione professionale". Le sette proposte di "Forma" sono ritenute "cruciali per il sistema educativo di istruzione e formazione italiano".