"Salvate i cristiani in Iraq": è l’appello diffuso a Monaco dalla missione cattolica caldea della Baviera per richiamare l’opinione pubblica sulla persecuzione dei cristiani iracheni. "Dall’inizio dell’invasione dell’Iraq da parte degli Usa, i cristiani e le loro chiese sono esposti ad attentati terroristici, divenendo spesso vittime di atrocità", si legge nell’appello. "Con il rapimento dell’arcivescovo di Mossul, Paulus Faraj Raho, ritrovato cadavere il 13 marzo, la spirale del terrore perpetrato da radicali islamici ha raggiunto una dimensione molto pericolosa. Finora sono stati uccisi tre sacerdoti caldei e altri otto sono stati rapiti. Oltre 16 le chiese incendiate. Vengono rimosse le croci dai campanili, i cristiani devono pagare tasse di protezione per non musulmani e costretti ad aderire all’Islam oppure a lasciare il Paese". Secondo gli osservatori, i cristiani sono considerati una minaccia al carattere islamico del Paese e sospettati di essere sostenitori degli Usa. "I responsabili degli attacchi sono membri di bande criminali o paramilitari, contro i quali l’autorità statale non offre protezione", si osserva. In Baviera vivono circa 5000 cristiani caldei: per loro, nel 2002, i vescovi della Baviera hanno istituito un ufficio ad hoc.