"L’Europa deve stimolare la sua capacità di creare e di innovare, sia per ragioni sociali che economiche": da tale convinzione ha preso forma la decisione adottata dalla Commissione Barroso di proclamare il 2009 quale Anno europeo della creatività e dell’innovazione. La notizia, che circola da diverso tempo, deve ora essere confermata da un voto formale del Consiglio e del Parlamento Ue. Il 2010, invece, sarà l’Anno della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Secondo il commissario alla cultura e formazione, Jan Figel’, l’iniziativa assunta oggi "costituisce un mezzo di azione efficace, dal momento che permetterà di sensibilizzare l’opinione pubblica e di diffondere informazioni sulle buone pratiche". Per l’Esecutivo il mondo moderno ha bisogno di "uno sviluppo rapido dell’innovazione" e della ricerca. Inoltre, "in una società della conoscenza caratterizzata dalla diversità culturale, la popolazione ha bisogno di qualifiche e di competenze che permettano di considerare il cambiamento come un’occasione". "L’insegnamento e la formazione sono, a questo proposito, fattori determinanti". Una volta giunta la decisione finale, la Commissione si farà carico di promuovere, assieme agli Stati membri, il programma delle iniziative dell’Anno speciale.