BARTOLOMEO I: LAUREA "HONORIS CAUSA" A TRIESTE. GIOVEDÌ L’INCONTRO CON BENEDETTO XVI (2)

"La diplomazia di Dio, permettete per il momento questa espressione inconveniente, è anch’essa – ha spiegato il patriarca – arte della persuasione, che ha come fine il convincere ogni uomo a fare ciò che è nel suo interesse, cioè amare Dio. Non vede l’uomo come un avversario che deve essere sconfitto, ossia costretto a fare ciò che è utile a Dio, ma come un figlio amato, il quale deve essere educato ad amare suo padre. Usa come mezzi l’argomentazione, le promesse e le minacce, ma soprattutto l’umiltà, l’amore e l’auto-sacrificio". Il patriarca ha quindi aggiunto: "Tutte le cosiddette azioni diplomatiche di Dio per convincere l’uomo a compiere la volontà divina, partono non da un’intenzione di imposizione, ma da un’intenzione di aiuto all’uomo. Le azioni di Dio sono incompatibili con il contenuto basilare del senso di diplomazia umana. Dio non ha una volontà di interesse dell’uomo che sta di fronte a Lui. Con la diplomazia di Dio – ha concluso – si mira al bene di chi ci sta vicino". La visita del patriarca ecumenico di Costantinopoli in Friuli Venezia Giulia , iniziata ieri, prosegue fino a questa sera. Oggi pomeriggio è in programma un incontro ecumenico, nella basilica di Aquileia, con i vescovi dell’Antico Patriarcato. Giovedì, Bartolomeo I incontrerà, in Vaticano, Benedetto XVI; nel pomeriggio dello stesso giorno, visiterà il Pontificio Istituto Orientale (Roma) in occasione del 90° di fondazione.