"Educare alla cittadinanza: questo si chiede da varie parti quale nucleo inderogabile di un grande programma di educazione nazionale"; eppure da "tale obiettivo non risulta quello più urgente", ossia "l’educare ad essere persona". Ne è convinto il filosofo Vittorio Possenti, che domani sera interverrà a Roma (Palazzo Lateranense, ore 19.30) ad un incontro promosso dagli Uffici diocesani per la pastorale scolastica e per la scuola cattolica nell’ambito del progetto culturale "Viam scire". "Educare, una questione fondamentale e decisiva" è il tema della tavola rotonda, ripreso dalla lettera consegnata il 23 febbraio da Benedetto XVI alla diocesi e alla città di Roma sul "compito urgente dell’educazione". Per chi non accetta "di perdere di vista la questione educativa prosegue Possenti – è tempo di raddrizzare la barca, individuando nella crisi pedagogica" una "delle maggiori urgenze", e "poiché nella persona spiccano intelligenza e desiderio, l’educazione della mente e quella del desiderio risultano fondamentali". Di qui l’importanza, da un canto, di "recuperare fiducia nella ragione, capace di scoprire la verità delle cose" e "il bene" e, dall’altro, di "riorientare il desiderio". All’incontro partecipa anche la pedagogista Chiara Palazzini, mentre le conclusioni sono affidate al cardinale vicario Camillo Ruini.