Sarà tra i cinque missionari premiati oggi con la Stella al merito della Repubblica all’ambasciata italiana di Bangkok: padre Giovanni Zimbaldi, 79 anni il prossimo luglio, originario di Monza, è membro del Pontificio istituto missioni estere (Pime). Ordinato nel 1953, parte cinque anni dopo per Kengtung (oggi Myanmar) dove resta fino al ’66, fino a quando il governo birmano sospende il rinnovo dei visti annuali a tutti gli stranieri. Nel ’72 figura nel gruppo che inaugura la nuova missione in Thailandia, voluta dal vescovo della diocesi di Chiang Mai. La missione di padre Zimbaldi, Mae Suay (che significa "mamma bella"), si trova in un piccolo paese nel nord del Paese. L’obiettivo è dare un esempio di agricoltura biologica alla gente perché possa imparare tecniche che rispettino l’ambiente (senza disboscare o inquinare i fiumi, riserva d’ossigeno e acqua). Contemporaneamente, padre Giovanni ha promosso l’apertura di due ostelli in cui risiede un centinaio di bambini e ragazzi che, vivendo nei villaggi della foresta, impiegherebbero troppo tempo per andare a scuola. A loro vengono insegnati i metodi dell’agricoltura biologica, che evitano l’uso di pesticidi chimici dannosi.” “