” “Il sacerdote definisce "un passo avanti importante" l’affermazione contenuta nella lettera secondo la quale "espressione concreta dell’amore per il prossimo è il rispetto del suo diritto alla libertà religiosa" Un tema "molto caro alle comunità cristiane minoritarie nei Paesi musulmani e che spesso hanno invece notevoli difficoltà a vedersi riconosciuto questo diritto". La libertà religiosa, prosegue don Pacini, "è una delle tematiche più delicate e direi anche una tematica fondamentale. Tra l’altro, all’interno del mondo musulmano contemporaneo, anche recentemente abbiamo assistito a spinte diversificate". Mentre in Qatar "una chiesa cattolica sarà inaugurata dopo la prossima Pasqua", non si può non prendere atto "che in Algeria, ad esempio, soltanto due anni fa è stata emanata una nuova legge che condiziona fortemente l’esercizio della libertà religiosa" ed è "soltanto di un mese fa la notizia dell’arresto di un prete cattolico soltanto perché aveva condotto una preghiera all’interno di una famiglia cattolica". Il dialogo, conclude l’esperto, "sarà, quindi, efficace in quanto passerà dalla dimensione – che ci vuole – di carattere culturale alla traduzione in prassi giuridiche che tutelino la libertà religiosa. Questo mi sembra il banco di prova e la verifica di efficacia di ogni percorso di dialogo".