BENEDETTO XVI: UDIENZA, "LA LITURGIA CRISTIANA NON È UN RICORDO"

"La liturgia cristiana non è il ricordo di avvenimenti passati, ma l’attualizzazione di realtà invisibili che agiscono nella vita di ognuno". A ribadirlo è stato oggi il Papa, che durante l’udienza dedicata alla figura di san Leone Magno ne ha citato i "bellissimi sermoni", quasi 100 e scritti in uno "splendido e chiaro latino", e le circa 150 lettere, testimonianza del "servizio alla verità nella carità" tipico di uno dei pontificati "più importanti"nella storia della Chiesa. "Leone Magno – le parole di Benedetto XVI – seppe essere vicino al popolo e ai fedeli con l’azione pastorale e la predicazione.” “Animò la carità in una Roma provata dalle carestie, dall’afflusso dei profughi,dalle ingiustizie e dalla povertà". Inoltre, "contrastò le superstizioni pagane l’azione di gruppi manichei". Sul piano pastorale, san Leon Magno per il Papa "legò la liturgia alla vita quotidiana dei cristiani, unendo la pratica del digiuno alla carità e all’elemosina". In uno dei suoi sermoni, Leone invita a celebrare la Pasqua "in ogni tempo dell’anno, non tanto come qualcosa di passato, quanto piuttosto come un evento del presente".” “Salutando i pellegrini di lingua italiana, il Papa ha rivolto un saluto particolare alle religiose infermiere di diverse Congregazioni, esortandole a "vedere sempre nei malati il volto di Cristo".