CULTURA: MONS. RAVASI (PONTIFICIO CONSIGLIO), TORNARE ALLE "GRANDI RIFLESSIONI" (2)

Mons. Ravasi si sofferma poi sull’arte, che oggi "non ha più soggetti e continua a elaborare percorsi più che veri e propri discorsi". "Rilanciare l’attenzione – dichiara – sui grandi temi, che orami l’artista non è più abituato a considerare perché lavora solo sul materico e non sullo spirituale, credo che sarebbe di grande beneficio per tutta l’arte contemporanea". Altro fronte cruciale nel panorama culturale è quello della scienza. "Mi sembra – riflette il presule – che alla scienza manchi oggi soprattutto la capacità delle grandi riflessioni. Io credo che lo scienziato debba porsi le domande etiche, proprio perché parte da una visione d’insieme dell’antropologia. Invece sta diventando sempre più un tecnico. E, di fronte alle grandi scelte, la risposta della tecnologia oscilla necessariamente su un ritmo binario: sì o no, possibile o non possibile". È il caso di questioni come l’aborto o l’eutanasia, per le quali "mancano le grandi elaborazioni di tipo metodologico, filosofico". Si tratta, però, di "temi fondamentali", che esigono di ritornare "alle grandi riflessioni metafisiche", alimentando un "dialogo serio" possibile anche con chi non crede, "a patto di abbandonare la strada della polemica spicciola e immediata e d’intraprendere quella del confronto tra i sistemi, tra le grandi visioni della storia e del mondo".