GAZA: UNICEF, ALLARME PER LA GRAVE CRISI UMANITARIA

2 kit sanitari d’emergenza, sufficienti ciascuno alla cura di 10.000 persone per 3 mesi; 2 kit ostetrici; forniture mediche di base (medicine, siringhe, guanti, bisturi, forcipi ecc.) per gli ospedali e kit familiari per l’acqua (contenenti compresse per la potabilizzazione delle scorte idriche e taniche per la raccolta e conservazione) e l’igiene (contenenti prodotti per l’igiene familiare e infantile) per la popolazione. E’ la risposta di Unicef alla gravissima condizione dei civili nella Striscia di Gaza, più di 1,5 milioni di persone, di cui oltre la metà sono donne e bambini. Gli scontri tra palestinesi e soldati israeliani che hanno lasciato sul terreno oltre 100 persone, tra cui 27 bambini e 8 donne, hanno ulteriormente aggravato la situazione. Secondo l’Unicef, appena il 30% della popolazione di Gaza ha accesso all’acqua potabile e solo per poche ore a settimana, causa la mancanza di elettricità e carburante per il funzionamento dei pozzi; per lo stesso motivo, e per la mancanza di pezzi dei ricambio necessari al funzionamento degli impianti, oltre 40.000 tonnellate di scarichi fognari non trattati vengono riversati in mare, mentre gli ospedali soffrono di una grave penuria di forniture e apparecchiature mediche. Da qui l’urgenza di consegnare al più presto i materiali sanitari.” “