"D’ora in poi sarà più facile evitare quelle forme di abbandono dei neonati fortemente prematuri che spesso si verificano nelle sale parto degli ospedali. A loro saranno sempre garantite le terapie e le cure dei sanitari, ivi comprese l’idratazione e l’alimentazione". Così l’associazione Scienza & Vita saluta il parere del Consiglio superiore di sanità, secondo il quale i neonati prematuri dovranno essere sempre rianimati, indipendentemente dall’età gestazionale ma evitando l’accanimento terapeutico. "Rimarchevole", si legge in una nota, il fatto che "i sanitari dovranno tenere lo stesso comportamento sia nel caso in cui la nascita si sia verificata spontaneamente, sia nel caso in cui sia conseguenza di un aborto. Dunque una scelta inequivocabile a favore della vita e della nascita". Il fatto, poi, che "non siano stati introdotti rigidi schematismi in relazione all’età gestazionale", per Scienza e vita "consente di valutare caso per caso le condizioni del neonato e lascia aperta la porta alle innovazioni scientifiche", visto che "il criterio di riferimento è lo stato di salute del bambino e non la previsione di patologie o menomazioni future che potrebbero aprire la strada a derive eugenistiche"". "Rilevante", infine, l’indicazione di "condividere" le decisioni dei medici coni genitori, anche se "il loro parere in questa circostanza non è vincolante".