OTTO MARZO: SPIDLA (COMMISSIONE), "ANCORA POCHE DONNE AI POSTI DI COMANDO" (2)

"I progressi realizzati nell’accrescere il numero di donne ai posti decisionali sono stati troppo lenti", spiega il commissario Ue Spidla. Che aggiunge: "La parità di genere è anche un elemento positivo sul piano economico. Le nostre economie devono valorizzare appieno tutti i talenti di cui disponiamo se vogliamo affrontare la competizione globale". Tornando ai dati della presenza femminile nei posti di responsabilità della sfera economica, si riscontra che nell’Ue le 27 Banche centrali sono tutte presiedute da un uomo, così come accade per la Banca centrale europea di Francoforte. Nel vecchio continente, poi, "più del 44% del totale dei lavoratori sono donne, ma soltanto il 32% dei dirigenti d’azienda – direttori generali, direttori e amministratori di piccole imprese – sono donne". La sottorappresentazione femminile ai vertici "è un fenomeno ancora più marcato nelle grandi imprese", in cui sono gli uomini a occupare circa il 90% dei posti nei consigli di amministrazione, "una cifra – spiega lo studio della Commissione – che ha dato pochi segni di miglioramento negli ultimi anni". Qualche progresso si verifica invece nelle amministrazioni centrali degli Stati membri, dove oggi le donne occupano il 33% degli alti livelli dirigenziali, contro il 17% del 1999.