CHIESE EUROPEE: COMECE, L’EUROPA "UN LUOGO IRRINUNCIABILE"

"Sul Trattato di Lisbona e più in generale sulla realtà europea c’è ancora una certa ignoranza ma come cristiani non possiamo esonerarci dal compito di dire che l’Europa rappresenta un luogo irrinunciabile in cui vivere e testimoniare oggi la nostra fede ed essere così a fianco di tutti coloro che sono in ricerca del vero, del giusto, del bello". Lo ha ribadito mons. Piotr Jarecki, vescovo ausiliare di Varsavia (Polonia), uno dei due vicepresidenti Comece nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi a Bruxelles in chiusura della 38° assemblea della stessa Commissione. "Come Chiese cristiane, e in particolare cattoliche, abbiamo accompagnato fin dal sorgere il percorso comunitario e questa nostra condivisione non può indebolirsi o venire meno. Soprattutto perché al centro del dibattito culturale e delle scelte politiche sono più che mai quei principi non negoziabili ai quali Benedetto XVI ci richiama". Sullo stesso tema é intervenuto mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi (Italia) e delegato della Conferenza episcopale italiana alla Comece. "La riflessione che abbiamo avviato in questi giorni – ha detto – é nell’agenda di tutte le Chiese europee e merita di essere approfondita. In questa prospettiva prende spessore la proposta di una settimana o conferenza sociale dei cattolici europei che Comece e Ccee (Consiglio delle conferenze episcopali europee) hanno annotato tra i futuri impegni".