Le regioni italiane più disposte all’integrazione degli immigrati sono il Trentino Alto Adige, il Veneto e la Lombardia. E’quanto emerge dal V° Rapporto sull’integrazione promosso dal Cnel, in collaborazione con il Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, presentato questa mattina a Roma nel corso del convegno su "La giornata dell’integrazione". Il volume riporta i risultati degli ultimi due rapporti annuali del Cnel, prendendo in considerazione dati che, negli anni, sono "notevolmente cambiati". Se in passato "l’impegno consisteva nel sottolineare l’inesistenza di una invasione spiegano i curatori del rapporto – oggi l’attenzione va richiamata sul ritmo d’aumento: la presenza immigrata è diventata sempre più visibile, dalle famiglie alle aziende, dalle scuole agli spazi pubblici, e ha reso le nostre città più cosmopolite". In questo contesto il tema dell’integrazione degli immigrati è "sempre più sentito anche in Italia, che, da area di passaggio o di seconda scelta migratoria, si è imposta come uno tra i più grandi Paesi europei di immigrazione, con un ritmo d’aumento, in proporzione, superiore a quello degli Stati Uniti. (segue)