ISRAELE: AMNESTY CONDANNA L’UCCISIONE DI OTTO CIVILI E CHIEDE DI ASTENERSI DA RITORSIONI

Amnesty International ha condannato l’uccisione di otto civili israeliani, tra cui quattro bambini, nell’attacco compiuto ieri da un palestinese contro la scuola Yeshiva di Gerusalemme. "Condanniamo nel modo più totale questo attacco deliberato contro i civili israeliani, che rappresenta una grave violazione del diritto internazionale umanitario. Chiediamo che tutti i gruppi armati cessino di prendere di mira la popolazione civile", ha dichiarato Malcolm Smart, direttore del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty international. Amnesty international ha chiesto al governo israeliano di astenersi, nel rispondere alle uccisioni di ieri a Gerusalemme, da attacchi che mettano in pericolo la popolazione civile palestinese. "La popolazione dei Territori occupati non dovrà subire ulteriori punizioni collettive da parte delle forze israeliane – ha sottolineato Smart -. Gli abusi commessi da una parte, a prescindere dalla loro gravità, non possono mai giustificare quelli della parte avversa". Secondo dati forniti da Amnesty più di 100 palestinesi, almeno la metà dei quali civili, sono stati uccisi a Gaza dal 27 febbraio, a seguito di attacchi militari israeliani. I gruppi armati palestinesi, dal canto loro, continuano a lanciare razzi contro il sud di Israele, mettendo in pericolo la vita dei civili israeliani.