Sabato 8 Marzo, in occasione della festa della donna, la Comunità Papa Giovanni XXIII, organizzerà un’azione non-violenta contro la prostituzione schiavizzata: una catena umana, nella zona della Bruciata di Modena (ore 21.30) presso il luogo dove si trovano moltissime donne giovanissime vittime del racket, sfruttate per la prostituzione. L’iniziativa, spiegano Giovanni Paolo Ramonda e Roberto Gerali, dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, "vuole essere un forte segno e gesto di solidarietà e giustizia in cui decine di persone si terranno per mano tra prostitute e clienti. Persone che si stringeranno la mano con l’intento di interporsi tra chi compra e chi è costretto a vendere il proprio corpo. Una catena umana che ha l’intento di dividere per liberare; un gesto concreto teso a salvare le giovani e giovanissime vittime che ogni giorno sono sfruttate per mano di feroci criminali, tenute incatenate, per soddisfare i perversi desideri sessuali di milioni di clienti italiani". Nel giorno dedicato alla donna, concludono, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII vuole denunciare ancora una volta l’indifferenza di coloro che pur sapendo fanno finta di non sapere.