"L’otto marzo siamo invitati ad andare per le strade a formare delle catene umane attorno alle nuove schiave della prostituzione. Non per imprigionarle, ma per proteggerle". È l’"appello per un’azione simbolica" che viene dal "Nuovo Diario Messaggero", il settimanale della diocesi di Imola. Il giornale, come altre testate che aderiscono alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici), dedica l’editoriale del numero in uscita alla Giornata internazionale della donna (8 marzo). Per questa Giornata, scrivono Cesare Contarini, direttore di "La Difesa del Popolo" (Padova), e Carlo Cammoranesi, direttore di "L’Azione" (Fabriano-Matelica), sarebbe importante "passare dalle mimose ai volti". "Senza lodare i tempi passati scrive Contarini – bisogna chiedersi se le donne di adesso sono possono essere più felici di quelle d’un secolo o un cinquantennio fa. E cos’è giusto fare (o cambiare) perché, passato il giorno delle mimose, la società possa accoglierne le doti senza spremerne il cuore, senza assurdi antagonismi né tentativi di cancellare le differenze uomo-donna". Anche il "Corriere Cesenate" (Cesena-Sarsina) riflette sulla festa della donna, a partire dai 20 anni dalla “Mulieris Dignitatem” di Giovanni Paolo II, "il documento più significativo e autorevole sulla dignità e vocazione della donna. Il documento che ha operato una vera e propria rivoluzione culturale".