BRASILE: LEADER SEM TERRA ASSASSINATO, L’INDIGNAZIONE DELLA CHIESA BRASILIANA (2)

"Eli era uno dei leader dell’accampamento ‘Terra livre’, nella fazenda Compramil, a Ortigueira, occupata dal 2003 – informa in una nota il coordinamento nazionale della Cpt -. Già da due anni riceveva minacce di morte. L’ultima volta, l’8 marzo, circa 15 uomini armati di pistole terrorizzarono 35 famiglie accampate in quella zona, bruciando tutti i loro beni. I bambini furono minacciati, gli uomini e le donne picchiati". La Cpt chiede "una rapida indagine" sul delitto e "una punizione esemplare per tutti i responsabili". "Non è ammissibile – conclude – che in pieno XXI secolo continuino ad essere utilizzati gli strumenti della barbarie contro i poveri delle zone rurali e che i proprietari della terra organizzano e mantengano milizie private per garantirsi proprietà che non compiono la loro funzione sociale, come stabilito dalla Costituzione". La Cpt esprime la sua solidarietà alla famiglia di Eli e al Movimento Sem Terra. Secondo i dati dello stesso organismo pastorale, nel corso del 2007 sono stati uccisi 25 contadini, in maggioranza indigeni e sindacalisti.