CINA: AMNESTY, APPELLO A FAVORE DI UN RIFUGIATO TIBETANO IN NEPAL

Amnesty international ha lanciato oggi un appello (www.amnesty.it) alle autorità del Nepal e della Cina affinché forniscano informazioni su Tsering Dhondup, un rifugiato tibetano 27enne che potrebbe essere stato trasferito con la forza in Cina, grazie alla collaborazione del governo di Kathmandu. Tsering Dhondup è stato arrestato la notte del 23 febbraio all’interno di un Centro di assistenza per i tibetani, aperto nella ” “capitale nepalese dall’ufficio dell’Alto commissariato delle ” “Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr). Dopo due giorni e diversi interrogatori Dhondup è stato portato via a bordo di un veicolo senza targa. Alcuni testimoni avevano notato, nei pressi dell’edificio, un’automobile di proprietà dell’Ambasciata cinese a Kathmandu. Secondo notizie attendibili fornite ad Amnesty, recentemente la polizia nepalese avrebbe minacciato di rimpatrio forzato altri tibetani in prigione. L’organizzazione sottolinea da tempo il possibile coinvolgimento di funzionari cinesi in Nepal nel rimpatrio forzato dei tibetani in Cina: nel marzo 2003, 18 tibetani (tra cui tre donne e otto bambini) sarebbero stati rimpatriati a forza durante un’operazione congiunta di funzionari nepalesi e cinesi. Una volta in Tibet, le 18 persone furono poste in stato di detenzione. Alcune di loro, dopo il rilascio, raccontarono di essere state picchiate, seviziate e sottoposte a offese riguardanti il loro credo religioso.