"L’economia è importante, ma l’Expo significa molto di più, investe il piano sociale, culturale ed etico". Lorenzo Caselli, economista e docente all’Università di Genova, considera il successo di Milano per l’Expo 2015 "uno shock per l’economia, che può generare un salto di qualità". Settantamila posti di lavoro e un indotto stimato sui 40-50 miliardi di euro costituiscono "uno stimolo di notevole valore, che non deve limitarsi ad essere una fiammata nel panorama economico, ma va trasformato in un volano che dia vita a uno sviluppo strutturale e stabile". A fianco del dato economico, tuttavia, l’economista sottolinea come tutto il Paese abbia l’opportunità di "parlare al mondo su un tema significativo" come è quello del prossimo Expo: "Nutrire il pianeta, energia per la vita". "Abbiamo una grande occasione per fare un discorso coerente con i nostri valori, la nostra storia, la spiritualità italiana ed europea, denunciando come ancora oggi milioni di persone muoiano di fame. Ed è anche un modo per porre all’ordine del giorno gli obiettivi del millennio stabiliti nel 2000 dalle Nazioni Unite". (segue)