EXPO 2015: CICCONE (DIOCESI DI MILANO), "UNIRE LE FORZE PER ESSERE CREATIVI" (2)

Don Ciccone prosegue la sua riflessione sull’Expo ricordando che "da tempo l’arcivescovo Dionigi Tettamanzi pone l’accento su temi di grande interesse per la comunità cristiana e per l’intera realtà sociale, come la famiglia, il lavoro, la casa. Ebbene, la fase di preparazione della esposizione, generando investimenti, moltiplicando i cantieri, suscitando possibilità economiche, dovrebbe condurre i credenti a un serio confronto sul bene comune e sulla sua declinazione oggi". Il responsabile della pastorale sociale della Curia ambrosiana puntualizza: "Non sarà sufficiente costruire torri per uffici e capannoni espositivi, ma bisognerà edificare case per la gente. Non basterà parlare di affari e capitali, ma bisognerà creare posti di lavoro stabili. E poi occorrerà stimolare tante energie culturali e professionali. In modo che, dopo il 2015, l’Expo non sia ricordato solo come un’esibizione, ma come un fatto rilevante nella storia della città e del paese, con ricadute positive". Infine una valutazione sul tema dell’Expo: "In fondo esso tocca il problema fondamentale della dignità dell’uomo e dei popoli, la capacità di costruire, di progredire. È un argomento che andrebbe discusso con maggior coraggio nelle nostre comunità, assegnandogli il giusto valore culturale e politico".