"Milano ha alle spalle una storia industriale di prima rilevanza. In anni più recenti l’apparato produttivo si è trasformato. Un’esposizione di questo tipo è un’ottima occasione sul piano degli affari, ma certo l’Expo del 2015 non può limitarsi a questo". Don Raffaello Ciccone è responsabile del Servizio per la vita sociale e il lavoro della diocesi di Milano: per il Sir commenta la notizia del giorno. "Milano tende normalmente a non farsi vanto dei suoi pur innumerevoli tesori di arte e cultura. È una città ricca di fermenti, di capacità; sa produrre ricerca. L’Expo potrà essere un’occasione per rilanciare Milano come rappresentante dell’Italia sulla scena internazionale. Ma avremo anche l’opportunità di una rilettura della ricchezza morale e intellettuale dell’Italia intera. Si tratta di una grande responsabilità per i milanesi". Don Ciccone ricorda poi che con la fiera "si dovrebbero moltiplicare il lavoro e l’occupazione: a questo riguardo occorre tutelare sempre la dignità dei lavoratori". Inoltre "vedremo l’uno accanto all’altro lavoratori milanesi, lombardi, di altre regioni italiane e stranieri: sarà oltremodo importante unire forze e risorse per essere ancor più creativi". (segue)