Don Gian Paolo Citterio, prevosto e decano di Rho, la città alle porte del capoluogo che ospita la nuova Fiera di Milano, commenta per il Sir la decisione sull’Expo. "Questa mattina spiega – ci siamo riuniti, sacerdoti e diaconi, a riflettere su uno dei temi che interpellano la vita della Chiesa in questo tempo. Come fa anche il Consiglio pastorale decanale, si sta tentando una lettura del territorio sul fenomeno dell’immigrazione". "Siamo in un tempo aggiunge – in cui il mandato di Gesù, ‘andate in tutto il mondo e annunciate il Vangelo’, non necessariamente ci proietta verso terre lontane, perché il mondo è qui. Gente che viene da ogni parte della terra, con etnie, religioni e culture diverse". Il nuovo polo fieristico a Rho "non ci lascia indifferenti e ci pone nuove sfide" come Chiesa locale. Citterio ritiene "importanti alcune sottolineature: nascono da un atteggiamento di paura, di diffidenza di fronte al nuovo. Siamo comunità cristiane di lunga tradizione, parrocchie che rappresentano centri importanti di aggregazione. È necessario, perciò, far crescere, innanzitutto, la conoscenza di ciò che avviene, educare all’analisi dei fenomeni, senza preconcetti e senza chiusure". (segue)