"In vista dell’Expo 2015 si metteranno in moto investimenti molto consistenti, sinora valutabili in 20 miliardi di euro. Gli impatti sul territorio saranno dunque significativi"; ma "oltre alla quantità, occorrerà badare alla qualità delle realizzazioni". Alberto Quadrio Curzio, economista, decano della facoltà di Scienze politiche dell’Università Cattolica, è direttore del Centro ricerche di analisi economica: per il Sir riflette sulla fase di preparazione dell’esposizione universale, "che torna nel capoluogo lombardo dopo oltre un secolo". "Grandi lavori sono preventivati nel campo delle infrastrutture, per un valore probabile di 11 miliardi, da veicolare soprattutto verso i trasporti su rotaia, anziché su gomma, così da ridurre l’impatto ambientale e inserire Milano e l’intero nord Italia nella rete ferroviaria europea". "Vedo di buon occhio anche il progetto di valorizzazione del sistema dei Navigli, mentre occorrerà arricchire il verde urbano", il tutto, aggiunge il docente, "evitando inutili cementificazioni e speculazioni" che peggiorerebbero l’ambiente, il territorio e "la qualità della vita". (segue)