“La grande novità è il governo carismatico di Giovanni Paolo II ” ha detto Andrea Riccardi ricordando il Papa nell’incontro di questa sera in Santa Maria in Trastevere a tre anni dalla morte di papa Wojtyla.”Ha lottato profondamente contro la fine della fede, che era stata decretata dagli storici. A questo proposito ricordiamo una impopolarità iniziale, ma venti anni dopo abbiamo capito la sua ricerca contro la rassegnazione". Giovanni Paolo II, ad avviso del fondatore della Comunità di S.Egidio, "lo si può definire il Papa del Concilio, vedeva nei Movimenti una rinascita spirituale di popolo simile a quella del monachesimo in altri momenti storici. Oggi possiamo ricordarlo come un leader spirituale del ‘900, e attento ai mutamenti storici: già aveva intuito il confronto con l’Islam, il rischio del conflitto". "Dopo l’11 settembre ha aggiunto Riccardi – volle la giornata di digiuno per la fine del Ramadan e il ritorno ad Assisi. Aveva la forza di lottare a mani nude, e aveva capito il nostro tempo e il futuro tanto da non rimanere imbrigliato nella sua epoca”.